Nel 2026 l’Unione Europea e i Paesi del G7 hanno introdotto nuove sanzioni contro la Russia, aumentando la pressione sui settori energetico, finanziario e tecnologico.
Il 20° pacchetto di sanzioni dell’UE ha colpito banche russe, compagnie petrolifere e la cosiddetta “flotta ombra” utilizzata per aggirare le restrizioni sulle esportazioni di petrolio.
Un secondo gruppo di misure riguarda il controllo delle tecnologie a duplice uso. Bruxelles e Washington hanno rafforzato i limiti sull’esportazione di microchip, componenti chimici e macchinari industriali che potrebbero essere utilizzati dall’industria militare russa. Anche diverse aziende di Paesi terzi sono finite sotto osservazione per aver facilitato l’elusione delle sanzioni.
Il terzo fronte riguarda il settore energetico. L’Europa sta discutendo ulteriori restrizioni sulle importazioni di prodotti petroliferi russi e controlli più severi sul trasporto marittimo del greggio. L’obiettivo principale è ridurre le entrate energetiche della Russia e limitare le risorse disponibili per le spese militari.
Consigliamo di Leggere
Ultime Informazioni
Connect
Resta in Contatto con Noi
Novità in Materia Doganale

